Talib

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- La lettera di Ahmadinejad a Bush - Traduzione integrale in italiano

-Israele - cronologia della corsa al nucleare

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- cosa vuol dire karibùni?!

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domenica, 27 gennaio 2008

Gaza-strip2  NON DIMENTICHIAMOLI

      http://www.freegaza.ps/english

Questo lo ha scritto kiboko alle 13:52 | link | commenti (2)
israele, memoria, resistenza, kibokerie

giovedì, 03 gennaio 2008

  Zicken

C´è una parola tedzickenesca, Zicke, intraducibile se non con "rompiballe" che designa quel tipo di donna smorfiosetta, un po´prepotente, permalosa, capricciosa... ecco così sono anche queste due. Si amano ma non si sopportano, si cercano ma si evitano. Zicken, appunto.

Questo lo ha scritto kiboko alle 18:15 | link | commenti (6)
mush, kibokerie

mercoledì, 02 gennaio 2008

Zilzil

Qua si dorme. Non l'avevo ancora scritto un post per dire che non scrivo perchè ogni volta che ci pensavo mi veniva in mente il gatto del paradosso, quello che se apri la scatola muore,  e poi anche la scatola della Grande Magia di Eduardo, che è molto meglio tenerla chiusa.

Busha e Sindibad

Però io non sono ne superstiziosa ne tanto meno fisica matematica sicchè si alza un po’ di coperchio per augurare a tutti un buon 2008, di cuore.

Uatuat e Cicabum

Questo lo ha scritto talib alle 11:31 | link | commenti (5)

martedì, 01 gennaio 2008

  buon anno a tutti!!!

Questo lo ha scritto kiboko alle 09:56 | link | commenti (2)

martedì, 23 ottobre 2007

once you can accept the universe
as matter expanding into nothing
that is something,
wearing stripes with plaid
comes easy

Questo lo ha scritto talib alle 14:32 | link | commenti (13)

sabato, 06 ottobre 2007

Come oggi sono 25 anni che è morto nonno Angelo (clik)

A me piace ricordarlo così

Nonno, intorno al 1920

 

Questo lo ha scritto talib alle 14:52 | link | commenti (14)
cose di casa

domenica, 30 settembre 2007

Busha

Sindibad

Zilzil

Uatuat

Cicabum

Boh, sarà che coi Topolino ciò imparato a leggere, saranno Gas, Bianca e Berny, Jerry e Speedy Gonzales, ma a me sti topi mi sembrano così carini.

Se trovo un corso da impagliatrice inizio a tenerli. Fò come Pria (clik), riempio la casa di vetrinette, mi licenzio dall’ufficio e fondo il Museo del Topo. E della bacca rossa. Ci arricchiamo, io e le mie ragazze pelose.

Quando parto per i boschi mi seguono in fila indiana, a parte la Busha che mi cammina a fianco e tiene le smorfiose a debita distanza. Se mi si avvicinano più di tanto, o se mentre lei è distratta riesco ad accarezzarne una, diventa un leone. Le pesta tutte e si incazza anche con me.

Mi sento Dick Dastardly, con Busha-Muttley a giro per la vallata a caccia di topi strani e bacche rosse.

Intanto baratto semi con zucchette e foglie di piante grasse. La notte mi fisso sul centro della Galassia e più guardo il Sagittario impallidito delle luci della costa più mi sembra il Castello Errante di Howl nella bruma lattiginosa.

Clik per vedere il Sagittario

Questo lo ha scritto talib alle 15:50 | link | commenti (11)
gromolo valley

venerdì, 07 settembre 2007

Non è che non ci abbia pensato, anzi. L’ho dovuta rimasticare un po’, l’impressione che ha riportato Reza dall’Iran. Non ci andava da 4 anni, e l’amarezza che si è riportato a Roma è tutta  in questo suo post clik 

L’ha trovato impoverito, irrigidito e per niente in buona salute. Più di quanto diagnosticabile ad una roccaforte assediata, vorrei dire io, ma continuo a rimasticare.

Reza ha un modo di scrivere affascinante e mi sembra di vederlo mentre si racconta. Anche piccoli episodi, che visti con “occhio occidentale” sono cosa scontata, per contro mi danno dolorosamente il segno di quello che era - e potrebbe essere - una grande, ricca e colta repubblica a guida Islamica(*):

 Di fronte alla casa di mia sorella a Tehran vi è un' auto salone pieno di belle macchine, stavo li aspettando proprio lei, è arrivata una bella mercedes nuova di zecca, è sceso un uomo grasso con tanto di barba, già dal tipo avevo capito che doveva essere uno "intimo" (è il termine che si usa in Iran da parte dello stablischment islamica per indicare gli individui fidati del sistema) che molto probabilmente fa il businessman, infatti era cosi, come è sceso dalla macchina il suo cellulare ha squillato e lui ha risposto usando solamente termini finanziari, ben alti si intende e di queste chiamate né ha ricevute tre prima che li portassero la sua auto, si perché al signore la mercedes non era piaciuto, aveva già una fuoristrada che in Iran costa sicuramente più della casa di mia madre.

Tutto ciò in sé entra nella normalità della vita, io ho una macchina normalissima qui a Roma ma nel quartiere dove vivo girano frequentemente le Ferrari e non dico nemmeno che anche io , sfruttando bene le opportunità che la vita mi ha presentato, avrei potuto averné una, no, questo non lo dico perché so che avere una famiglia ricca alle spalle vale espesso più delle opportunità che si possono avere ed sfruttare nella vita ma, in Iran si parla dell'Islam e della società islamica e io so che l'Islam (sia come regole morali che in pratica giuridica,  indi  come l'etica) non consente nessuna neutralità individuale e sociale, nonché governativa e statale, di fronte alla povertà dei membri della società islamica.

Quando mia sorella finalmente è uscita di casa e mi ha raggiunto, le ho raccontato ciò che avevo visto e le ho detto che volevo andare a fare una domanda a quel singore con il rosario in una mano e il cellulare nell'altra proprio perché è visibilmente uno degli "intimi" di questa sistema, mia sorella mi ha chiesto ; "cosa li vorresti dire ?" le ho detto che vorrei chiederli se il suo status di vita è in regola con le regole dell'Islam mentre nel raggio di 500 metri da dove stavamo posso presentarli almeno 500 persone che sono in chiaro disagio economico o che non hanno nemmeno il necessario per sfamare i loro figli !?!

credo che un parallelo ambientato da Noantri potrebbe essere stupirsi perché un politico  dell’UDC sprizza soldi da tutti i pori.

Mi dispiace, sinceramente. Il Compagno Josip a questo punto avrebbe sicuramente rinvigorito lo spirito rivoluzionario con una bella purgona. Oddio non me lo scordo il fattore “Quarto K”, ma questo Mahmud, quest’ometto un  po’ così ha scritto una lettera a mio avviso meravigliosa, una roba che a me m’ha acchiappato in maniera oscena clik 

Sono convinta che ha vacillato anche la Condoleeza e che è stata a un passo dal saltare la barricata e vivere finalmente felice e contenta. Ci si vedeva già, lei e Mahmud a sabotare le baleniere con Greenpeace. Cheppoi pare  che la Condy in gioventù abbia subito una cocente delusione d’ammor da un bell’Iraniano (di bocca buona assai?) clik, una roba da vincere la coccarda di decana delle Sharmate. Mumble. Bisognerebbe sentire cosa ne pensa Crepet.

Comunque. Allo stesso tempo non mi stupisce che l’Iran non sia “l’ultima casa accogliente”, come quella di Elrond. Un Impero difende sé stesso e nessun impero campa di buone intenzioni, a meno che non ci siano di mezzo gli Hobbit, ecco.

Probabilmente tutti i popoli estinti erano buonissimi. Tanto buonini.

Tra l’altro se esistessero il Bene e il Male assoluti sarebbe fantastico. Non si dovrebbe faticare per dare cronologia ad azioni e reazioni, per contestualizzare, per sforzarsi di capire. Se esistessero, io sarei fissa sull’osservatorio con Rigel ad aspettare i mostri di Vega, che probabilmente avrebbero  un’espressione un po’ così clik 


Da qualche parte tra i commenti di Miguel (clik) ho riletto che “se è vero che non tutti i musulmani sono terroristi, tutti i terroristi sono musulmani”.


A me una cosa più di tutte mi raccapriccia di quello che traspare da queste frasi pronte all'uso: quello che non si conosce semplicemente non esiste.


(*)(non apro parentesi [uh l’ho aperta] sul perché da atea io trovi positivo un governo a guida Islamica, però così è. Sicchè, a scanso di equivoci e in brutale sintesi: tra democrazia parlamentare e teocrazia islamica, scelgo come Quelo la seconda che ho detto. {Se invece la scelta fosse tra guida islamica e ferrea dittatura alla Sankarà, non esiterei ad inchinarmi a sua maestà l’Imperatore} ma l’ultima riflessione era per aprire anche la graffa e linkare un vecchio post sul Burkina Faso, clik

Questo lo ha scritto talib alle 15:08 | link | commenti (12)
iran, pessimismo e fastidio

martedì, 04 settembre 2007

Da “Il Secolo XIX”

Prostitute a 14 anni

Migliaia di clienti

A Genova inchiesta choc sulle ragazzine romene

Di Marco Menduni

Genova. Cela, 9.325 euro. Cristina, 14.285. Mirela: 4.995. Oana: 8.430. Stavolta non sono stime. Non sono proiezioni né elaborazioni. Sono le cifre che ruotano intorno alla prostituzione minorile a Genova: ragazzine di 14, 15, 16 anni. I ricavi, in due sole settimane, delle adolescenti romene che si vendono nella zona di San Benigno. Il periodo è compreso tra il 21 dicembre e il 12 gennaio 2007. I taccuni sequestrati durante l’indagine della squadra mobile, diretta dal pm Federico Panichi, stavolta, non lasciano dubbi. Anche perché illustrano una realtà sconvolgente. Soltanto Cristina, nel periodo delle passate feste natalizie (l’”effetto tredicesima”, lo chiamano i poliziotti) ha avuto quasi 350 clienti, più di venti al giorno.

Un’altra giovane, in tre mesi, ne ha avuto duemila.

Centinaia, migliaia di genovesi che non hanno esitato a metter mano al portafogli per consumare un rapporto sessuale con ragazze giovanissime.

Se da una parte c’è il racket, dall’altra c’è la legge della richiesta. E questa non affonda le radici nella malavita dell’Est, né nella spietata legge delle mafie. Ma anche e soprattutto nelle file ininterrotte di auto che, dalle dieci di sera fino alle luci dell’alba, puntano i fari alla ricerca delle “ragazzine”.

I
taliani, italianissimi i clienti. Consapevoli, consapevolissimi.

Ecco, poi continuerebbe a pagina 3, ma questo era solo un cappello per presentarvi un blog di cui non si può fare senza:

il Blog dei Puttanieri clik!

Il curatore del blog, che fa uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, raccoglie dai vari forum dei puttanieri chicche come questa:


Sabato mi reco in centro con l' intenzione di provare un massaggio fatto da una giovane cinese (nei pressi del cinema visionario).

Telefono di nuovo dopo essermi colà recato, ma mi risponde di nuovo una voce giovanile ma per nilla italiana ( logico) che dopo due minuti di: sono qui. Cosa?  Massaggio. Quando? ora. Non so. Chi sa? MI apri? Apri? Cosa apri? Un codazzo di curiosi. Forse volevano tradurre......Poi alla fine si fermano tre massaie che fanno per entrare. Mi guardano e chiudono svelte la porta. Alla fine la nipote di Mao apre. Le tre troie mi guardano con la faccia di chi si dice: sali, sali, che ti mando un controllo.....desisto.Sempre MV Indiana....mi arrapa. Mi arrapano le mulatte e le arabe....penso che la variante trans di una indiana, se non maschile.....telefono.

Una voce d' angelo mi da la dritta....villaggio solare......va be' con quella voce ti raggiungo dovunque.

Arrivo al secondo piano, si aprono tutte le porte. E che cazzo, un po' di privacy..... se cerco il peccato non cerco certo il palcoscenico. Ma  faccio ancora unpiano indifferente. Poi scendo di un piano con l' ascensore. Stavolta si apre solo la porta del soggetto.

Belzebù è più sexy. Mi spiace per gli onesti lavoratori, ma pur non avendo il coraggio di indicargli un lavoro più consono a cotanta stazza gli faccio capire che dalla voce mi aspettavo altro. Mi risponde xcon noncuranza gutturale.

Gutturale? Si, fate attenzione che questi utilizzano degli strumenti per modificare le voce e renderla femminile.

Insomma, ho girato i tecchi, mi sono recato in una fioreria, ho speso 10 euro di fiori, sono tornato a casa da mia moglie che alla vista dei fiori si è illuminata.

Cazzo, approfitto. Comincio ad essere un po' romantico......un successone. Il mancato pericole e comunque l' aver sguazzato nel torbido hanno trasformato un pomeriggio semifestivo in qualcosa di allegro.

Insomma un consiglio: attenti alle voci, ti fregano anche così. Inoltre piuttosto che dare troppe rose in giro....meglio darle a chi ci sta vicino che magari ti da anche di più.

Poi c’è il tipo che mentre scopa chiede alla professionista se le sta piacendo e siccome lei ride ci rimane male e pensa “chissà a cosa è abituata”, perché il puttaniere ce lo sa, che è solo questione di misure, che le donne sono tutte puttane e che alle zoccole gli piace, mica lo fanno per soldi!

Mittici puttanieri d’Itaglia!

Questo lo ha scritto talib alle 11:33 | link | commenti (16)
pessimismo e fastidio, teste di lingam

martedì, 28 agosto 2007



Due articoli, che potrebbero benissimo non azzeccare niente uno con l’altro ma anche sì.

clik per ingrandire

Questo - clik - che ho tradotto malamente qui, parla di Nigeria, Delta del Niger, dove c’è tanto petrolio e quindi tanta povertà. L’“e quindi” è decisamente voluto, tralasciando l’aspetto ambientale, la più o meno forzata “occidentalizzazione”, in questo caso per occupazione industriale – ma non è da immaginare molto diversa dalle occupazioni militari e nemmeno dalle occupazioni turistiche – è distruttiva.

clik per sapere chi è SoyinkaUn centro di estrazione, un battaglione militare, un villaggio vacanze. Non faccio distinguo, credo cambi solo la velocità di contaminazione, forse anche la dolcezza dell’impatto, ma la distruzione è certa.

Ce lo direbbe Ochalan e se pensate sia troppo di parte potete chiederlo a Garabombo l’invisibile,  al Moro-Naba dei burkinabè o a una puttana di Malindi. Oppure si fa una gita con Wole Soyinka a Isarà, quel villaggio di pietra rossa scavato nei fianchi della collina, quello dove sono cresciuti il padre di Wole, e il padre di ogni Nigeriano prima di lui.

Insomma la popolazione del Delta del Niger, dopo anni di rivendicazioni sacrosante ma pacifiche, e quindi praticamente ignote e ignorate dal mondo intero compresi probabilmente i  Nigeriani del Nord, ha deciso che era il caso di diventare terroristi. E nemmeno si sono convertiti in massa all’Islam, il chè ci crea effettivamente qualche problema di incasellamento. Anche andando a rileggersi tutti gli editoriali di Allam e i libri della Fallaci e financo gli articoli di Sofri non c’è modo di trovare qualcosa.


Sì, s’era sentito parlare di scontri, tra quei bellicosi di islamici del nord e quei poveri teneri cristiani del sud, ma come dire, proprio la grancassa su questi terroristi islamici del Delta del Niger non s’è alzata, chi si azzarda a parlarne con sicurezza durante la pausa caffè?? anzi, è quasi imbarazzante, questi rapiscono ostaggi, danno la parola sul giorno in cui li libereranno e poi li liberano, e si incazzano quando le compagnie petrolifere gli offrono un riscatto. E il bello è che questi tecnici occidentali hanno le lacrime agli occhi quando vengono liberati, gli rimangono nel cuore questi strani terroristi che proprio non riusciamo a capire cosa vogliano.


clikIl secondo articolo (clik sulla foto) è di Paolo Barnard che è stanco. E non c’è popolo più abietto di quello che delega la conoscenza ai profeti (grazie Diego – clik)

Questo lo ha scritto talib alle 10:53 | link | commenti (3)
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