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TNP. Trattato di Non Proliferazione (nucleare). L’obiettivo del Trattato, nato in piena guerra fredda, è quello di permettere agli stati membri di sviluppare tecnologie nucleari al fine di utilizzarle per scopi energetici. Allo stesso tempo, monitorandone i siti, assicurarsi che non avvengano conversioni al militare. Questo non garantisce nel caso uno Stato decida di acquisire dall’estero armi nucleari “finite”, è comunque un freno alla produzione atomica at home.
Le ispezioni dell’AIEA ai siti nucleari Iraniani erano proprio questo. Visite di controllo nel rispetto del TNP. Queste ispezioni all’Iran, che avvengono da decenni (la costruzione della prima centrale nucleare Iraniana risale ai tempi dello Shah, fine anni 60), ce le siamo vissute con parecchia inquietudine, da quando ci hanno fatto sapere che avvengono.
In questi tempi fumosi, in cui tutto sembra rovesciato, ci spaventiamo per controlli che avvengono e non ci spaventiamo per controlli che non avvengono.
Per esempio, la Corea del Nord. Era tra i paesi firmatari del TNP fin che non ha deciso di uscirne. Dopo di chè ha iniziato a produrre – e testare – armi nucleari. Una serie di questi test nucleari Nord-Coreani sono stati eseguiti nello stesso periodo in cui Bush dichiarava guerra al terrorismo e iniziava a stilare l’elenco dei paesi dell’asse del male. Anche sui giornali si parlava di questo probabile futuro doppio fronte di guerra. C’era stato un braccio di ferro tra USA e Nord-Corea. Poi è partita la guerra preventiva all’Iraq, e vorrei ricordarvene le due motivazioni: Connivenze del regime di Saddam Hussein con il terrorismo islamico e presenza di Armi di Distruzione di Massa. Di armi di distruzione di massa non se n’è trovata traccia (lasciamo perdere le connivenze col terrorismo islamico, agli Afghani gli scappa ancora da ridere) e l’impressione che se ne ricava (e rubo la frase a Mark Gaffney) è che gli USA preferiscano attaccare paesi che non hanno la possibilità di difendersi.
A tuttoggi, la produzione nucleare Nord-Coreana non è controllata da nessun organismo internazionale.
Ma ci sono Stati che non hanno mai voluto aderire, al TNP. Per esempio l’India e Israele. In ordine di importanza avrei dovuto scrivere Israele – India, perché questo è stato il verso del trasferimento della tecnologia nucleare. Quando il Regime dell’Apartheid è caduto, Israele ha smesso di rifornire il Sudafrica e ha iniziato a venderlo all’India. Un fattore determinante, nella corsa al nucleare di tutta l’area. Una vera reazione a catena. Anche il Pakistan confinante e in eterno conflitto per le terre del Kashmir con l’India, ha tecnologia nucleare.
Israele, dal canto suo, le armi nucleari non solo le produce. Già nel 1963 ne acquistava dalla Francia. Qualche anno fa ha comprato dalla Germania 3 sottomarini di classe Dolphin, armabili con missili convenzionali o nucleari. Questi 3 sottomarini perlustrano regolarmente le acque del Mar Rosso, del Mediterraneo e del Golfo Persico (quello che bagna l’Iran).
A tuttoggi, la produzione nucleare Israeliana non è controllata da nessun organismo internazionale.
Io non mi stupirei se l’Iran volesse seguire un percorso simile a quello della Corea del Nord. Gli esperti non escludono che non abbia avviato la produzione di armi nucleari. Ci sono due centrali in costruzione di cui l’AIEA ha avuto comunicazione ufficiale solo dopo che un gruppo dissidente dal Governo di Teheran ne ha denunciato l’esistenza.
D’altra parte l’Iran è accerchiato da paesi che le armi nucleari ce l’hanno. D’altra parte a farla uscire dal TNP non ci ha dovuto nemmeno pensare da solo, Ahmadinejad, gli ha dato una buona mano Bush. Non mi stupirei, se anche l’Iran volesse i suoi missilini con testata atomica, e magari 3 sottomarini Dolphin per giocarci a battaglia navale con quelli Israeliani.
Non so voi. A me non me ne frega una sega se questo o quello Stato le armi le ha per offesa o per difesa. Io preferirei che non ce ne fossero.
Per questo vorrei che continuassero le ispezioni dell’AIEA ai siti nucleari Iraniani. Vorrei che Israele aderisse al Trattatato di Non Proliferazione Nucleare e aprisse i suoi siti ai controlli dell’AIEA. E soprattutto vorrei che gli USA la smettessero, di decidere chi può fare cosa per interessi completamente estranei ai miei, a quelli degli Iraniani, degli Indiani, degli Israeliani e giù fino alla foca monaca.
Di là da Lory e Anne c'è un bel post sull'Iran (questo sconosciuto!)
Non c'entra nulla però tutto c'entra, segnalo un bellissimo post di Geopardy sulla situazione Nigeriana.

- La lettera di Ahmadinejad a Bush - Traduzione integrale in italiano
-Israele - cronologia della corsa al nucleare
- Nucleare, la verità dell'Iran. Intervista ad un esponente del governo
-ElBaradei - Intervista sullo stato del TNP
- Alla mia collera e alla mia fame!
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